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Diario di Viaggio Dubrovnik e Hvar in coppia  

 

     Quest’anno io (Sara) e il mio moroso (Marco) abbiamo deciso di andare in vacanza da soli, dopo due anni in compagnia...Ci vuole!!
Meta scontata: Croazia (paese splendido in cui ci siamo conosciuti)! Abbiamo deciso fin da subito per Dubrovnik per la prima settimana e la seconda per Hvar (che ha vinto anche nella realtà su Brac).
 

 

                                                                              SABATO 1 AGOSTO 2009
Partenza da Cento (FE) alle 21 circa.

Siamo arrivati abbastanza in fretta a Trieste, con un po’ di coda prima di Monfalcone.

Eravamo un po’ in pensiero per il pezzo di statale della Slovenia che bisogna fare per passare in Croazia (volendo c’è anche l’autostrada ma il bollino obbligatorio costa intorno ai 30 euro), ma poi si è rivelata una strada comodissima, veloce e molto carina perché attraversa tutti i vari paesi.

 

E’ tranquilla anche di notte, anche troppo visto che non c’è in giro nessuno.

Molto facilmente si arriva a Rijeka (Fiume), collegata da Rupa (il primo paese croato) da una simil-tangenziale.

A Rijeka ci siamo un attimo persi (erano le 2 di notte...) perché beccare l’autostrada per Zagabria (che poi devia per la Dalmazia) non è molto facile...Bisogna stare molto attenti ai cartelli..

 

Comunque imbocchiamo l’autostrada e dopo un 100 km scarsi c’è il bivio (prima di Bosiljevo) per Spalato-Zara e Dalmazia.

L’autostrada devo dire che mi ha colpito: è nuova e si vede...Non c’è molta gente in strada ma appena ti fermi negli autogrill capisci perché...La gente è tutta li che si riposa...Tantissimi che dormono tranquilli in macchina!! Probabilmente sono più sicuri gli autogrill croati che quelli italiani.

Facciamo qualche sosta e intanto viene giorno...Il paesaggio è spettacolare...

 

Si è in mezzo al nulla, nella natura incontaminata dei monti Velebit...È davvero un emozione: a chi piace guidare e non si stanca consiglio il viaggio in macchina!! E poi il costo totale da Rijeka a Dubrovnik è solamente 20 euro.

Sono le 7.30 del mattino e siamo vicini a Spalato, tutto sommato è presto...Dai per pranzo siamo a Dubrovnik...Seee magari!!!!
Ad un certo punto sentiamo una gran puzza di bruciato venire dalla macchina e ci infiliamo nel primo autogrill (per fortuna vicino)...Ci fermiamo e dal cofano viene su del gran fumo...Nooooo!!!!! Si era rotta una cinghia, non del motore per fortuna...Comunque non potevamo proseguire...Per fortuna che me la cavo con l’inglese e il tedesco...

 

Riusciamo a contattare un carro attrezzi di Spalato che dopo due ore di disperazione ci viene a prendere e ci porta alla sua officina, a Kastel Stari, li vicino. Lasciamo la macchina li e dopo poco capiamo che sarebbe stata una cosa lunga...Considerando che era anche domenica e questo genere di attività sono chiuse.

Beh insomma il condizionatore è andato, si tratta di trovare una nuova cinghia..

La domenica e il lunedì sono 2 giorni da incubo...Terrore, sonno, fame, sete, e giusto un po’ di nervoso...Oltretutto il meccanico era lontano dal centro (di un paese bruttissimo) e siamo rimasti praticamente sempre li...Siamo riusciti a partire il lunedì pomeriggio alle 5, finalmente..

 

Abbiamo proseguito il viaggio ancora in autostrada fino al suo termine (più o meno all’altezza di Makarska, il resto è in costruzione) e poi in statale (cioè mulattiera sperduta in mezzo alle montagne) siamo arrivati a Dubrovnik verso le 21 di lunedì 3 agosto.

Il sollievo provato all’arrivo è immenso...Troviamo subito l’appartamento prenotato via internet nella baia di Zaton, a 8 km a nord di Dubrovnik. Molto carino l’appartamento e anche il posto

 

 

 

Ci sistemiamo e ci fiondiamo in doccia...Siamo usciti a cena in un ristorante di Zaton Veli, dove abbiamo mangiato i calamari ai ferri ma purtroppo non erano buoni, ci siamo però consolati con una buona Ozujsko (birra croata, per me la migliore al mondo) e poi subito a letto!!


MARTEDI’ 4 AGOSTO
Per oggi decidiamo di andare nella spiaggia appena sotto le mura di Dubrovnik, la spiaggia di Banje.

Con calma ci alziamo e facciamo colazione in casa, poi partiamo...In neanche 15 minuti siamo a Dubrovnik, e la prima occhiata è una favola...Si passa anche dal ponte super moderno che da sul porto commerciale.

Parcheggiamo in un garage di 4 piani sotto terra, l’unico parcheggio secondo me utile per questa città...È a pagamento certo ma non è una spesa così spropositata (se non ricordo male sono 10 kune all’ora: 1 euro equivale a 7 kune)...E comunque più vicino non c’è mai posto.

 

Dopo una bella camminata (che costeggia anche un po’ di mura) lungo la Zagrebacka street arriviamo alla spiaggetta...Strano, non c’è nessuno, ma c’è un motivo: i nuvoloni neri che si vedono arrivare...Infatti tempo di fare qualche foto (da qui è bellissima Dubrovnik) e comincia qualche goccia...In fretta e furia ci dirigiamo verso la città vecchia per trovare riparo...In due minuti è arrivato un temporalaccio, con una acqua ma un acqua...Va beh, ci siamo anche fatti due risate, visto che avevamo i piedi immersi nelle pozze d’acqua...

 

Quando smette (dopo un ora buona) mangiamo una pizza veloce (in tutto 175 kune, cioè 25 euro...Non pochissimo) e poi visto che è uscito il sole torniamo giù alla spiaggia...E ora infatti è piena!!!!! Ci ritagliamo il nostro metro quadro e stiamo li un paio d’ore...Ah, l’unica cosa bella della spiaggia è la vista di Dubrovnik e il bagno/locale Eastwest, quindi consiglio di farci solo un salto e poi trovare qualcos’altro...L’acqua non è granchè, c’è un casino di gente e anche qualche zozzone!
Comunque dopò un po’ ci prendiamo su per fare un giretto come si deve per la città...E anche qui non facciamo in tempo ad arrivare in centro che il cielo diventa nero, nero, nero...Un po’ lo scuro del tramonto, un po’ i nuvoloni sembrava di essere all’inferno...Ma è una atmosfera molto suggestiva...Comincia di nuovo a diluviare, questa volta molto peggio della mattina...Con un vento assurdo, dei fulmini paurosi...Brrr, ho avuto quasi paura...Ci ripariamo in un museo, in cui dopo un po’ salta la luce...Beh, aspettiamo che si calmi il tutto e a malincuore ce ne torniamo al parcheggio per tornare a Zaton...

 

Ceniamo in casa e a nanna. Come primo giorno mi aspettavo tutt’altro ma così mi sono sbellicata dalle risate!!!
Dopo due pasti fuori cominciamo ad accorgerci che i prezzi sono un po’ diversi dall’Istria, cioè più alti...Ci manca poco per arrivare ai nostri e a volte li superano...
 

MERCOLEDI’ 5 AGOSTO
Oggi decidiamo di trovare una spiaggia tra Dubrovnik e Cavtat, più a Sud, l’ultimo paese della Croazia.

Arriviamo fino a Cavtat per comprare i sandalini da mare (100 kune per due paia): qui non si può assolutamente fare senza, come per i materassini da palestra da mettere sotto l’asciugamano!!
Torniamo un po’ indietro e ci addentriamo in una stradina a strapiombo vicino a Plat...E che conduce ad una spiaggetta quasi deserta!! Perfetto, questa è nostra...In effetti è molto bello, c’è poca spiaggia ma è abbastanza per tutti...Beh per prima cosa voglio fare il bagno: ecco, qui è IMPOSSIBILE!! L’acqua non è fredda, è un pezzo unico di ghiaccio...

 

Sembra di fare il bagno nella neve...Io riesco a malapena a stare dentro con i piedi che già sento la circolazione bloccarsi...È davvero una cosa assurda, neanche Marco (molto più temerario) è riuscito a fare il bagno...Va beh, sono un po’ demoralizzata ma mi godo la spiaggia e l’acqua trasparentissima...Il panorama quindi: mi volto anche indietro per vedere i monti a strapiombo sul mare e vedo ancora loro: i nuvoloni neri: NOOOOOOO!!!!!

 

E invece si, tempo mezz’oretta e giù un altro diluvio...Ma non è possibile!!!
Capiamo che stare li oggi non è una gran idea...Pensiamo all’ultimo momento di andare a Mostar, in Bosnia e ci abbiamo azzeccato!
Partiamo quindi quasi subito perché era già il primo pomeriggio e in un paio d’ore siamo la...Passiamo il confine con la Bosnia, prima la piccola parte sul mare e poi quello vero e proprio all’interno dopo il paese di Metković (il bivio per la Bosnia si trova vicino al paese di Opuzen) e passando per le campagne bosniache (molto tranquille, pensavo di trovare molti più segni della guerra) arriviamo a Mostar. Qui in periferia si vede qualche casa con i buchi ma pensavo peggio. Il centro di Mostar è molto carino, per chi come a me piacciono le bancarelle qui si perde...Ce ne sono una miriade, vendono tutte un po’ le stesse cose però è molto conveniente comprare...2 orecchini molto carini per 4 euro totali >>>

 

 

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